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ADEANE è un villaggio di pescatori, il suo nome è dovuto ad un portoghese Adriane, primo esploratore di questo luogo, si trova a 32 Km da Ziguinchor, capitale della regione Casamance, è costeggiato da un fiume di acqua salata e situato a ridosso della forestache si estende fino al confine con la Guinea Bissau. I Bangiun sono la prima etnia che ha popolato la Casamance, ora le etnie sono numerose: mandingo, wolof, bambara, diola, sérèr, toucouler, fulbe, tukrè, fula

L´Islam è la religione oggi prevalente nel Senegal, i musulmani sono il 92%, i cristiani sono il 2%, il 6% della popolazione è animista.

Qui a Adeane come in tutto il Senegal il clima è caldo e tropicale, con una stagione secca e una umida, la zona nord-orientale del Senegal confina con il Sahel e rischia di seguire il suo destino di siccità: il Senegal è, infatti, uno degli stati più minacciati dalla desertificazione.

La Regione Casamance, a sud del Senegal, grazie al suo fiume è molto verde, gode di un'ottima posizione che favorirebbe la coltivazione di verdura e frutta.

Qui si coltivano prevalentemente: arachidi, anacardi, mais, miglio e riso; manghi, cocchi, banani, altri frutti e piante medicamentali crescono e si sviluppano nella foresta spontaneamente.

A causa della mancanza di pozzi e di sistemi per l'irrigazione viene coltivata solo una piccola parte del terreno disponibile, inoltre a causa del continuo avanzare del fiume di anno in anno più salato e la rarità delle piogge, molte terre che potrebbero essere coltivate a riso sono state abbandonate e la coltivazione di riso al momento non è più sufficiente per il fabbisogno del villaggio, pertanto ci sono molti ettari di valle che irrigati e coltivati darebbero autosufficienza al villaggio, e con adeguati mezzi di trasporto anche ai villaggi limitrofi.

Nel villaggio c´è elettricità, acqua e telefono, benchè siano pochissimi ad avere acqua corrente, e naturalmente bagni in casa, l'acqua viene presa dal pozzo, sia per motivi igenici che per preparare i pasti o per lavare i panni, spesso l'elettricità viene a mancare, talvolta per notti intere o mezze giornate, soprattutto durante il periodo delle piogge.

Molte famiglie si mantengono con la coltivazione e la vendita di anacardi e arachidi, per lo più vivono con la pesca, la maggioranza delle persone sono senza mezzi al di là del cibo, i bambini vivono con semplicità e fin da piccoli sono abituati a lavorare, le bambine in casa i bambini nei campi o sulle piroghe.

Fornire gli strumenti per coltivare e per pescare, investire nella cultura e sulla salute, lavorare insieme a loro darebbe sicuramente maggiori opportunità al villaggio al fine di garantire ai propri figli l'infanzia gli studi e una maggiore qualità di vita.

Nel villaggio ci sono numerosi artigiani, scultori, in legno e ceramica, falegnami, tintori, sarti, musicisti di cora e jambè, ci sono anche bravi cuochi e panettieri.

   
   
   
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